CURRICULUM FOTOGRAFICO

Nasco nel 1963 a Genova, dove vivo e lavoro, attualmente. A fronte di un fervido interesse per gli animali e la natura in genere, sviluppato fin dall’infanzia, l’interesse per la fotografia si manifesta solo nella seconda metà degli anni Ottanta. Da allora, scatto utilizzando esclusivamente materiale Nikon, con focali dal 17 al 300 mm e l’ausilio di moltiplicatori di focale, pur apprezzando, i risultati particolari raggiungibili utilizzando un corpo macchina, 35 mm a doppio formato di grande qualità, come l’Hasselblad X-Pan. Eseguo, da sempre, i miei scatti su materiale invertibile, Fuji Velvia50 e Provia100 nell’ordine. Decisamente, prediligo lavorare con luce naturale ed utilizzare il flash come lampo di schiarita. Apprezzo molto, e mi avvalgo, della possibilità di raggiungere ottimi risultati nella digitalizzazione dell’archivio analogico, attraverso l’utilizzo di scanner dedicati, ma pur sempre amatoriali e dal costo abbastanza accessibile, nella fattispecie gli ottimi Nikon Coolscan. Nel corso dell’anno 2006, ho intrapreso l’uso della mia prima reflex digitale le cui qualità ritengo non possano essere più ignorate, in particolar modo nell’ambito della fotografia naturalistica. Forse il digitale, in genere, ha elevato la qualità media delle immagini; ritengo, comunque, che la qualità assoluta prescinda dalla tecnologia e dal mezzo utilizzato ma sia merito ancora del fotografo, del suo tempismo, gusto ed abilità. Per me la fotografia è rimasta un hobby, che impegna praticamente tutto il mio tempo libero, ma pur sempre una semplice, per quanto profonda, passione. Se riuscissi a far sì che le persone, guardando le mie immagini, provassero un’emozione avrei raggiunto il mio max obiettivo prefissato. Credo fermamente che, con la fotografia naturalistica, si possa contribuire ad elevare la consapevolezza delle persone, rispetto alla fragilità della natura del ns. pianeta e delle continue minacce a cui viene sottoposta. Penso anche che i fotografi abbiano un mezzo comunicativo di splendida importanza e di grande impatto con cui dovrebbero riuscire a colpire le persone per indurle a reagire; a cercare di salvare quanto ancora salvabile della natura, non solo di quella esotica ma anche di quella sotto casa e della propria nazione; indurli a migliorare i piccoli gesti quotidiani inerenti i rifiuti e l’energia domestica e far loro capire che anche così possono aiutare il pianeta. Sarebbe inoltre importante mantenere quel sottile equilibrio tra suscitare l’interesse delle persone ma non a tal punto da scatenare l’impulso a partire per quel luogo : anche il turismo di massa, per quanto animato da buone intenzioni, può essere deleterio allo stato attuale delle cose. Le mie immagini vengono realizzate durante viaggi non “organizzati”, pensati con l’intenzione di essere il più possibile dedicati alla fotografia. Sono frutto di lunghi e pazienti appostamenti in capanno-rifugio, tanto quanto di fortunati e repentini incontri occasionali, a piedi od in automobile, ma sempre nel pieno rispetto del soggetto, cosa certamente più importante dell’immagine riuscita.