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MATTEO SAVATTERI, Uno scatto ,per me,è la capacità di cogliere al volo l’attimo “irripetibile”, che è la vera essenza della fotografia. E’ la capacità di scoprire il dettaglio che “scappa”,la situazione emblematica ma fuggevole, la dote di trovare tra le  pieghe della vita di tutti i giorni la poesia e, a volte, anche la disperazione. La macchina fotografica ha sempre esercitato su di me un fascino irresistibile,qualcosa di inspiegabile. Da ragazzo ,con una "scatoletta" da quattro soldi riprendevo tutto ciò che mi capitava sotto "tiro" ,poi sviluppavo e stampavo le  pellicole in bianco e nero con un ingranditore di fortuna provando sensazioni indescrivibili nel veder comparire  le immagini riprese. L'avvento del digitale mi ha "costretto" ad abbandonare l'amato "rullino" non riuscendo a resistere al "fascino" dei pixel ed alla "camera oscura" al computer. Ho una Nikon D200 ed una serie di ottiche originali non disdegnando,spesso,di usare la prima digitale che ho acquistato ovvero la Nikon 5700 una compatta davvero eccezionale. Vivo e lavoro a Messina ma sono nato a Capo D'Orlando un centro turistico che si trova,sul mare, a metà strada tra Messina e Palermo proprio di fronte alle Isole Eolie. Cinque anni fa sono entrato a far parte dell'UIF (Unione Italiana Fotoamatori). In questa associazione di fotoamatori che opera a livello nazionale ho l'incarico di curare il settore "editoria" ed il web. Ho alle spalle una lunga attività di Pubblicista durante la quale numerose testate nazionali e regionali hanno pubblicato mie foto. Nel dicembre del 2004 in un inserto di trenta pagine pubblicato da “La Sicilia” di Catania alcune mie immagini raffiguranti  volti caratteristici di contadini siciliani hanno illustrato tre racconti di Folco Quilici,Ermanno Rea e Paolo Ruffilli.