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“La zona industriale di porto Marghera è
nei miei ricordi adolescenziali, ampi
spazi, silenzi ed odori forti. Questo
dopo molti anni è rimasto nel mio
subconscio. Ho cercato così con la
fotografia, diventata una cara Amica, di
spiegare attraverso i colori, le
atmosfere e i contrasti che proprio a
porto Marghera sono così forti. Non
cerco di testimoniare esattamente la
realtà oggettiva che ci circonda, tento
invece di tramettere emozioni. Questo
lavoro è stato il primo con il quale ho
voluto dare corpo ad un racconto per
immagini.
Ha cambiato definitivamente il modo di
pensare e di rapportarmi al soggetto da
fotografare.”
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