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Ciao…sono Piero Sbrana, classe 1951,
pisano, bancario.
Mi avvicino alla fotografia amatoriale
nel 1974 partecipando per la prima volta
ad un concorso locale. Nel 1975 mi
iscrivo al 3c Cascina di Silvio Barsotti,
club che, con i suoi personaggi, segnerą
indelebilmente la mia “carriera”
fotografica.
Comincio con il bianconero prediligendo
la foto di paesaggio, per poi passare
alle diapositive con le quali mi dedico
alla foto in movimento, adoperando le
tecniche del “mosso” e del “panning”.
Subito le prime soddisfazioni, in Italia
e all’estero, alle quali tantissime
altre se ne sono aggiunte in un arco di
tempo ormai ultra-trentennale.
Ammissioni, premi, mostre e proiezioni
personali e collettive, foto pubblicate
su calendari, libri, riviste del settore
e non, giurie, serate con amici con una
comune passione, hanno riempito la mia
vita fotografica e forse non solo
quella.
Nel 1981 vengo insignito
dell’onorificenza di AFIAP e nel 1988 di
quella di EFIAP. Nel 2006 la Fiaf mi
concede il BFI e nel 2008 l’EFI.
La fotografia mi ha da subito preso
anche sotto l’aspetto associativo ed
organizzativo. Cresciuto in un club che
nel 2009 ha festeggiato il suo “41°
Truciolo d’Oro”, in un club che da
sempre coniuga Fotografia con Fiaf, nel
1988 accetto con onore la nomina a
Delegato Provinciale di Pisa, in una
Fiaf guidata allora da Michele Ghigo.
In quell’anno comincio anche a curare,
insieme agli amici Moreno Bellini prima
e Mauro Gambicorti poi, le Statistiche
Fiaf e Fiap. Ricostruisco la Statistica
Storica dal 1956 e grazie a questo la
Federazione istituisce le “Stelle Fiaf”.
Nel 1993, al Congresso di Prato, sono
eletto Consigliere Nazionale ed insieme
alla “squadra” di Giorgio Tani
contribuisco ad una notevole rinascita
della Federazione. Rieletto nel 1996, al
Congresso di Perugia, ed entrato nel
Comitato Esecutivo, lascio questi
incarichi nel 1997. Dal 1993 a tutto il
2006 ho diretto il Dipartimento
Concorsi.
E’ tutto !
Le foto che potete vedere in questo
spazio, sono una raccolta di paesaggi,
ritratti e foto “mosse”. Queste ultime
forse non sono le pił fortunate, ma sono
quelle che pił mi hanno intimamente
gratificato ed emozionato e sono quelle
con le quali mi piacerebbe essere
ricordato. |