Dapprima fu una Polaroid istantanea, rubata con grande curiosita' allo zio; poi ci fu spazio per una Pentax K100 presa a prestito da un compagno delle scuole superiori. In seguito fu un susseguirsi di apparecchi diversi, sempre reflex e sempre analogici, fino alla scoperta del digitale attraverso una supermacchina della Sony, la Mavica, per approdare infine, dopo una breve parentesi HP, al mondo digitale Nikon.
Mio grande rammarico e' quello di non avere conservato le fotografie fatte lungo il percorso della vita, preziose testimoni di una evoluzione della tecnica fotografica ma anche della sensibilita' personale.
Amo pensare che guardare cio' che ci circonda, e non limitarsi a vederlo, ci permette di cogliere importanti sfumature che, impresse in una fotografia, raccontano qualcosa di chi l'ha scattata.
Se siete giunti fino a qui spero vogliate dedicare qualche altro minuto della vostra vita alla lettura ed alla visione di questi momenti di luce, catturati con tanta passione ed ancor piu' curiosita'.