Due parole
su:
Ilona
Pulkstene
Di Roberto Zuccalà
Chi, possedendo una macchina
fotografica, non si è divertito a fare
foto di ritratto? Tutti credo. Il
ritratto è un genere molto amato e
diffuso tra i fotografi.
E il nudo? Quanti hanno scelto questa
difficile via per misurarsi? Meno,
certamente meno rispetto ai ritrattisti,
ma comunque ancora tanti. Spesso succede
quindi che la quantità uccide la qualità
e può diventare difficoltoso trovare
autori che spicchino sulla massa. Io
ritengo d’essere stato fortunato,
vagabondando su Internet ho trovato un
autore, anzi un’autrice degna di merito.
La mia ricerca si è spinta fino alla
città di Jurmala, città del Latvia, che
si affaccia sul Golfo di Riga.
Lei, Ilona, è nata, vive e fotografa in
quella città. Nonostante la sua
relativamente giovane età (Ilona è del
’71) i suoi scatti rivelano una grande
esperienza oltre ad una decisa
personalità. Non c’è genere fotografico
che non l’abbia tentata, ha fotografato
di tutto, a colori o in bianconero, in
studio o all’aperto, sempre con
freschezza ed entusiasmo. Visitando il
suo spazio virtuale però si nota una
predilezione per un convincente
bianconero, i suoi ritratti, i suoi
nudi, hanno tutta la gamma dei grigi,
tutti gli equilibri tra le luci e le
ombre, insomma, i suoi ritratti o i suoi
nudi sono immagini d’alta classe, sono
foto che accarezzano lo sguardo, senza
irritarlo mai con stranezze o
invenzioni, anzi assecondano l’occhio in
visioni piacevoli e coinvolgenti. |