Sono nato a Torino nel 1965, dove lavoro e risiedo con la mia famiglia. La passione per la fotografia è nata in giovane età, durante il periodo del liceo, iniziando a scattare con una reflex Zenith regalatami per Natale. Fin dall’inizio sono stato attratto dalle persone, dai volti…in una parola la “gente” nel proprio ambiente e con le proprie emozioni.

Dopo i primi anni dedicati allo studio della tecnica fotografica, ho cercato di superare i blocchi del tecnicismo, liberando le emozioni ed i concetti inconsci provati al momento dello scatto: sono così approdato all’analisi delle “geometrie segrete” dei pittori, lo studio della composizione nell’immagine pittorica, così importante anche in fotografia.

Nel corso degli anni ho avuto svariati corpi reflex Canon, fino ad approdare, diversi anni orsono, alla prima reflex digitale “ad-un-prezzo-abbordabile” prodotta da Canon: la D30 (non la 30D di oggi!). I 3 megapixel sembravano fantascienza, ma presto dimostrarono tutti i loro limiti. Dopo svariati cambi (la tecnologia digitale invecchia molto molto in fretta), per la realizzazione delle mie foto utilizzo attualmente la Canon 5D, della quale sono entusiasta.

Ho sempre mantenuto la fotografia nell’ambito amatoriale, al fine di sentirmi totalmente libero dal lavoro commissionato, dalle idee preconcette, dal dover piacere al cliente. Voglio poter sviluppare una ricerca personale legata alle emozioni del momento, al mio sentire, con le tecniche espressive (non ultima l’elaborazione digitale) che percepisco di volta in volta a me più vicine.

I generi fotografici che prediligo sono il reportage, il ritratto, il glamour ed il nudo artistico. Fotografo esclusivamente in digitale e utilizzo Photoshop per il ritocco e l’elaborazione. Da alcuni anni sono socio attivo del Fotoclub EIKON di Moncalieri (TO) e con gli amici del circolo ho organizzato diversi diaporami  su varie tematiche, dalla foto di viaggio al nudo artistico in studio.

Spesso mi trovo a discutere con amici fotografi circa la collocazione dell’elaborazione digitale: fotografia…grafica…credo che, ovunque la vogliamo collocare, l’arte digitale abbia una grande componente di creatività, in quanto il fotografo, elaborando l’immagine fotografica originale, viola deliberatamente la scientificità della fotografia, scardinando la loro unità spaziotemporale. Il qui e il là perdono ogni senso, il prime ed il dopo si fondono, come in un sogno. Il tutto voluto, diretto, “creato” dal fotografo.