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SLINKY GALLERY
Curatore della
galleria Andrea
Zaccarelli |
RECENSIONE DI Fausto
Raschiatore
Le immagini di questo book,
d’ispirazione decisamente
romantica, sono in linea,
soprattutto nei contenuti,
con la filosofia di ricerca
fotografica che l’autore
elabora da anni con ottime
performance. E non tanto
perché non sappia
rinnovarsi, solo perché non
vuole. Andrea Zaccarelli
fotografa quello che gli
piace. Ha un proprio
specifico fotografico ed un
personale modo di proporsi e
di esprimersi ironicamente.
Questo non significa che la
sua indagine non si evolva e
non cresca. Tutt’altro. Essa
si sviluppa e progredisce
continuamente con,
all’interno del progetto,
sempre un unico soggetto:
il nudo di donna, la
bellezza femminile, la sua
armonia; cambia il contesto
che assume, di volta in
volta, valenze nuove,
dimensioni narrative
inedite.
L’estetismo e la
composizione accademica, che
traggono alimento dai
modelli neoclassici dei
Pre-Raffaeliti, sono le
principali variabili che
caratterizzano la ricerca
fotografia dell’autore
veneziano, al centro della
quale c’è sempre la figura
umana al femminile, la donna
e la poesia del suo corpo;
corpo che Zaccarelli
colloca, con grande abilità
compositiva, in un ambiente
sempre diverso, carico di
atmosfere che, in alcuni
momenti, assumono valenze
poetiche di particolare
intensità onirica.
Un (ri)esame d’ispirazione
prospettica personale delle
proposte linguistiche
proprie della pittura e
della scultura che vanno
dalla metà del Settecento ai
primi decenni
dell’Ottocento, effettuato
attraverso l’elaborazione
digitale delle immagini: una
tecnica che permette
all’autore di dare
concretezza alla propria
fantasia, creando emotività
fuori dal tempo oppure
suggestive visualizzazioni
coloristiche prive di
qualsiasi “effettismo” ed
anzi di grande equilibrio.
Nell’opera di Andrea
Zaccarelli il ricorso alla
tecnologia del digitale non
è per nulla in contrasto con
un gusto classico; ciò offre
una lezione di sobrietà che
molti amanti spregiudicati
del digitale dovrebbero
tenere in considerazione.
Una ricerca fotografica
stimolante, efficace, in
alcuni momenti raffinata e
straordinaria che coniuga
l’amore per la fotografia
come mezzo espressivo con
quello per le arti
figurative in genere.
In Zaccarelli assume una
particolare importanza
l’ambientazione scenica, in
cui domina la donna e il suo
corpo senza concedere nulla
all’eros, alle pulsioni
erotiche, alla descrizione
anatomica.
Una fotografia nella quale
questo autore coniuga il
moderno con l’antico,
l’attualità con il
“vecchio”, in una tessitura
descrittivo-sintattica
personale, sobria ed
elegante. I cromatismi sono
curati e sempre bene
amalgamati tra loro, “Senza
orpelli di contemporaneità –
è stato scritto – la sua
fotografia è adornata solo
da una patina d’antico che
ne dilata la valenza
estetica nel tempo”.
Fausto Raschiatore -
aprile 2002 |