A cura di Piero Sbrana - www.sbranapiero.it

 

1° Contest "iPhoneography"
Organizzato da Arteaparte, iPhoneography è il primo contest italiano dedicato alla fotografia realizzata ed editata con iPhone, espressione di un nuovo modo di raccontare la contemporaneità.
La praticità d’uso, coniugata con le innumerevoli possibilità di editare le immagini direttamente sul melafonino, fanno dell’iPhoneografia un laboratorio di sperimentazione linguistica capace di ‘reinventare il medium’, secondo il noto saggio di Rosalind Krauss.
Attraverso le contaminazioni e le rielaborazioni tra generi e tecniche diverse che l’iPhoneografia rende possibili, il contest si propone dunque come un’occasione di riflessione teorica sul fotografico, a partire dai possibili sviluppi linguistici legati ad un medium che muta radicalmente le modalità di fruizione della fotografia.
Vetrina del contest sarà la mostra allestita con le cento immagini scelte da una giuria composta da Denis Curti, direttore agenzia Contrasto, Glyn Evans, fondatore ed editore del blog iPhoneography, Maurizio Galimberti, fotografo e artista Polaroid, Roberto Rossi, direttore Fotoit, Antonio Manta, fotografo, esperto stampa fine art, Giuseppe Pappalardo, docente DAC Fiaf, critico, Laura Baffari, visual designer, amministratrice del blog fotogriPhone, e Attilio Lauria, presidente Arteaparte, docente DAC Fiaf.
La mostra, con catalogo edito da Librare, sarà inaugurata il 9 ottobre 2010, in occasione della VI Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI, l’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani.
La partecipazione al contest è gratuita, e riservata alle sole foto realizzate ed editate con iPhone. Ciascun partecipante può inviare fino ad un massimo di sei immagini attraverso l’entry form del sito www.iphoneography.eu . Termine di accettazione on-line delle fotografie è il 30 agosto 2010.

 

3 luglio/19 settembre - ARLES (Francia) LES RENCONTRES D'ARLES 2010
Scatti d'autore o di giovani promesse. Una rassegna che raggiunge quest'anno la sua 41° edizione e che continua a richiamare visitatori da tutto il mondo. Inaugura sabato 3 luglio a Arles il grande festival internazionale di fotografia, Les Rencontres, che fino al 19 settembre animerà la cittadina tanto amata da Van Gogh. In calendario ci sono una sessantina di appuntamenti, tra seminari, incontri con gli autori e premi e ovviamente le numerosissime mostre sparse in ogni angolo della città. Tra le tante, da segnare l'esposizione dedicata al sovversivo, Mick Jagger e la mostra I am a clichè, che esplora le facce e le provocazioni della musica punk. Per gli amanti del reportage le immagini di 6 artisti tra cui Leandro Berra e Marcos Lopez raccontano nella Promenade Argentina, il paese sudamericano attraverso gli scatti delle sua gente e dei suoi luoghi, mentre Paolo Woods conduce con le sue fotografie in un viaggio in Iran. Tra i vari temi affrontati dai fotografi presenti alla manifestazione, anche la condizione del vivere dentro le carceri francesi, e una riflessione sul mondo industriale firmata da Mario Giacomelli e Peter Klasen.

Les Rencontres d'Arles, photographie
Arles
3 luglio- 19 settembre
Per maggiori informazioni: www.rencontres-arles.com
 

 

12 giugno/31 agosto 2010 - Riccione SECONDA MOSTRA MONDIALE “IMAGE SANS FRONTIERES”
54 fotografe da Belgio, Cipro, Cina, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Repubblica Ceca espongono i loro lavori nel parco di Riccione, dove trova spazio anche la mostra “La finestra sul fiume”: 48 immagini per denunciare il deterioramento dell’ambiente fluviale.

Sarà inaugurata sabato 12 giugno alle 15,30 al parco Oltremare di Riccione la “Seconda Mostra mondiale donne Image Sans Frontieres”, promossa dall’omonima associazione parigina che raccoglie aderenti in tutto il mondo. Quest’anno sono state selezionate 200 immagini di altissimo livello scattate da 54 fotografe provenienti da Belgio, Cipro, Cina, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Repubblica Ceca. Oltremare è stato scelto come teatro della prima mondiale nonché unica tappa italiana della mostra. L’evento è organizzato da ISF Italia, Oltremare e Circolo Fotografico Morciano e gode del Patrocinio della FIAF-Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

Sabato all’inaugurazione è prevista la presenza di delegazioni provenienti da Cina e Francia e per l’intera giornata i soci ISF Italia potranno entrare gratuitamente al parco presentandosi all’ingresso di Oltremare-Ufficio Informazioni. La mostra resterà a disposizione dei visitatori del parco fino al 31 agosto.

Sarà contemporaneamente inaugurata ufficialmente anche la mostra “La finestra sul fiume”, realizzata dal Dipartimento Didattica e Scienza di Oltremare in collaborazione con il “Club amici della fotografia” e allestita nell’area “delta del Po” del parco, all’interno della ricostruzione di un tipico casone fluviale, rifugio tradizionale per i pescatori del grande fiume.

La mostra, costituita da 48 fotografie scattate da 12 fotografi italiani, affronta il tema della perdita di biodiversità che flagella i nostri fiumi, dovuta ai cambiamenti climatici, all’inquinamento e alla comparsa di "alieni" normalmente estranei agli ecosistemi: animali come le Tartarughe trachemis, i gamberetti americani o i pesci siluro sono stati introdotti nei fiumi italiani dall’uomo e ne hanno compromesso l'ecosistema sbilanciandone la catena alimentare.

Questa seconda esposizione resterà visibile fino alla chiusura della stagione estiva del parco, in ottobre.
PER INFORMAZIONI:

UFFICIO STAMPA - BINARIO COMUNICAZIONE
ELENA SBARUFATTI
+39 348 9986186
esbarufatti@binariocomunicazione.it

 

 

5/6-25/9 - Brescia Carmelo Bongiorno - 1985/2010
La mostra curata da Dominique Stella include i progetti più significativi dal 1985 al 2010, in cui spicca la “trilogia” composta dai volumi L’isola intima (pubblicato nel 1997), Bagliori (2001) e Voci (2010). Queste opere racchiudono un arco di 25 anni di scatti in cui emerge il fulcro della produzione più poetica di Carmelo Bongiorno che possiamo definire il cuore di questa antologica.
Sono presentate 57 opere fotografiche, tra vintage (stampate in camera oscura dall’artista tra il 1985 e il 1993) e lavori di grande formato (da 100x100 a 110x150 cm), che l’artista ha selezionato partendo dagli scatti giovanili in bianco e nero degli anni ’80 sino ad arrivare alle foto più recenti e ai pezzi inediti che fanno parte della sua ultima ricerca artistica, Forbidden Colors, dedicata allo studio del colore.
La carriera di Carmelo Bongiorno è costellata di mostre, pubblicazioni e riconoscimenti internazionali, a partire dal premio European Kodak Award vinto ad Arles nel 1989 sino ad arrivare all’esposizione collettiva del 2005 al Peggy Guggenheim Museum di Venezia dedicata ai “Maestri della Fotografia”.
Di lui si ricordano varie collaborazioni artistiche importanti come quella con il musicista Franco Battiato, suo amico ed estimatore da oltre 15 anni, che l’ha scelto come autore delle copertine dei suoi CD e collaboratore artistico per i suoi video, condividendo artisticamente con lui un modo di sentire ed interpretare la realtà anche se attraverso mezzi diversi.
“Più volte ho avuto occasione di riflettere sul lavoro di Carmelo – osserva Battiato nel testo che ha voluto scrivere per l’amico ad introduzione del catalogo della mostra – […] il suo mirare verso una profondità piuttosto che il voler rappresentare una superficie. [… ] E’ uno dei pochi artisti che hanno la capacità o meglio la facoltà, di cogliere l’essenza misteriosa delle cose, di trasformare ricordi privati in immagini fuori dal tempo e, a volte, persino al di là dello spazio.”
Bongiorno si distingue nel panorama della fotografia internazionale per i suoi scatti in bianco e nero nei quali l’artista, trasformando la macchina fotografica in uno strumento poetico di introspezione, penetra oltre la superficie delle cose e il mero desiderio di documentare per raccontare coraggiosamente le sue visioni e le sue inquietudini. I soggetti delle immagini sono sfocati, evanescenti, come se l’osservatore sperimentasse un momentaneo stato onirico.
Particolare è l’uso della luce, attraverso il quale la Sicilia, sua terra di origine, rimane la costante protagonista dei suoi lavori, anche se non necessariamente il soggetto. In un gioco continuo di contrasti, è stato spesso notato come i bianchi siano abbacinanti come la luce del sole di Sicilia e i neri profondi ed intensi come la lava vulcanica dell’Etna.
In modo simile Carmelo Bongiorno usa il colore. Nelle opere fotografiche frutto dei suoi studi più recenti ed esposte – alcune per la prima volta – nella mostra alla Galleria Agnellini, indipendentemente dalla messa a fuoco dell’immagine, il colore usato è luminoso ed intenso: “Inatteso quasi come una sfida – dice ancora Battiato nella sua introduzione – […] visioni e frammenti di quotidianità vissuti attraverso un colore forte e destabilizzante tanto quanto il suo ben noto bianco e nero.”
Tra i lavori in esposizione si segnalano: tratti dalla serie “L’Isola intima”, Catania, 1988, e Segesta, 1994, entrambe stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata, cm. 40x40; Fotomodella, 1996, della serie “Bagliori”, cm. 110x150, stampa Giclée su carta Hahnemule fine art Baryta; Ulivo e vento, uno scatto del 2008 inserito nel volume “Voci”, cm. 90x90, stampa Giclée su carta Hahnemule fine art Baryta e il recente colore Blue Fish, 2009, cm. 110x150, nella stessa tecnica della precedente opera ma che fa parte dell’ultimo progetto di ricerca “Forbidden Colors”.

Carmelo Bongiorno nasce a Catania nel 1960. Nell’estate del 1978 ‘scopre’ la fotografia e dal 1982, dopo gli studi universitari, decide di dedicarsi esclusivamente a questa ‘arte della visione’.
Ha tenuto workshop, stage e corsi di fotografia in Italia e all’estero e ha partecipato a mostre nazionali ed internazionali. Le sue opere sono conservate presso importanti collezioni pubbliche e private e pubblicate da autorevoli testate internazionali e case editrici.
Attualmente vive e lavora tra Catania, Milano e Parigi.
Nel 1982 fonda il Gruppo Fase, un gruppo di sperimentazione artistica che lavora sulla base di un uso non consueto della fotografia. Dopo varie esperienze artistiche in diversi ambiti, si dedica completamente alla fotografia e nel 1989 vince il premio “European Kodak Award” di Arles con un lavoro in bianco e nero .
Nel 1993 è uno dei 6 fotografi convocati dalla Comunità Economica Europea a realizzare una serie di immagini per “Les Routes du Lait”, poi esposte alla Biblioteca Nazionale di Parigi.
Nel 1997 pubblica il primo volume importante di sue opere “L’Isola intima”, un viaggio tra i luoghi e le emozioni della sua terra d’origine con una mostra itinerante che riassume 7 anni di ricerca (1988-1995); il volume ha la prefazione di Franco Battiato.
Nel 1998 è chiamato a rappresentare l’Italia alla manifestazione “Mois de la Photo “ a Parigi.
Nel 2000 espone una sua personale al Piccolo Teatro di Milano nell’ambito della rassegna “Teatro della Visione”, organizzata da Giovanni Chiaramonte a cui partecipano anche Wim Wenders e Ugo Mulas.
Nel 2002 partecipa alla grande mostra di arte contemporanea dedicata a Italo Calvino, “Le Città Invisibili”, organizzata alla Triennale di Milano.
Nel 2005 espone al Peggy Guggenheim Museum di Venezia nella mostra “I Maestri della Fotografia”.
Nel 2009 è ospite al SIFEST 09, il Festival della Fotografia di Savignano.
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Carmelo Bongiorno. 1985/2010

Periodo: 05/06/10 - 25/09/10

GALLERIA AGNELLINI ARTE MODERNA
Via Soldini, 6/A
Brescia

Tel. 030 2944181
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