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L'immagine appare nella finestra. Possiamo fare tutte le correzioni senza
che queste cambino il contenuto del "negativo" raw.
Dopo aver controllato e scelto la qualità della luce (white balance) cominciamo con
il regolare l'esposizione (exposition). Mentre teniamo
premuto il tasto alt, spostiamo i regolatori a sinistra o a destra
fino a trovare il risultato voluto. Il controllo del movimento lo facciamo mediante l'istogramma "live" e della foto stessa, che appare tutta nera con dei punti, più o meno estesi, colorati. Le sovraesposizione vengono infatti
segnalate da queste macchie colorate. Spostiamo i regolatori finche la finestra è praticamente nera. È molto pratico e rapido nell' uso.
Il pulsante ombre (shadows) serve a correggere i toni scuri della foto. Qui vediamo, tenendo
premuto il tasto alt, la finestra in bianco con le macchie colorate. Cerchiamo di eliminarle
il più possibile. Il principio è lo stesso di prima, e anche qui osserviamo come si muove l'istogramma.
Dopo queste correzioni l'immagine sullo schermo sara un pò blanda, sopratutto se azzeriamo il contrasto. Se l'immagine è un pò scura la correggo con il tasto lucidità (brightness) che non tocca gli estremi ma cambia solo i toni estesi tra questi. Il tasto saturazione (saturation)
lo lascio a zero. Preferisco la correzione in ps-cs.
Mantengo i tasti spazio (space) a Adobe RGB 1998 e profondità (Depth) a 16 bit. La grandezza (size) e la risoluzione (resolution)
la cambio a seconda delle mia necessità.
Si possono correggere eventualmente anche gli errori ottici degli obiettivi. A questo servono i tasti dettaglio (details),lente (lens), calibrazione (calibrate) e altri.
Li uso poco, perché lavoro con obiettivi di buona qualità calcolati per il mondo digitale.
Con un click sul tasto ok, confermo le mie scelte. La foto si apre
in grande sullo schermo e nello spazio di ps-cs.
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