Consigli pratici

Noi vediamo il mondo con 2 occhi, questo  vuol dire vedere tridimensionale. Per poter previsualizzare in risultato della  foto definitiva, proviamo a chiudere un occhio:  la terza dimensione non ce più e capiremo meglio cosa fare per raggiungere  il risultato finale.

Il fotografo professionista, che utilizza gli apparecchi di grande formato, usa spesso una maschera prima di spostare i suoi pesanti mezzi.
Proviamo anche noi a servirci di qualcosa di simile:  un telai
oo per  dia, 35mm o medio formato, farà al nostro caso e ci faciliterà il lavoro di ripresa.

Per controllare i contrasti del fotogramma e per meglio prevedere che cosa il nostro film positivo registrerà (contrasto), chiudiamo un occhio leggermente. Così vediamo all'incirca che cosa registra il nostro film, soprattutto nelle ombre. Se vediamo del nero, anche la pellicola vede nero !
Lavorando con i materiali negativi, un può meno delicati, chiudiamo l'occhio un può di più. Anche qui nero resta nero....

Gli apparecchi digitali di classe superiore offrono molti  vantaggi rispetto agli apparecchi analogici, tra cui quello di registrare, senza grandi interventi (durante la ripresa fotografica) da parte del fotografo, una vasta estensione di contrasti, anche  di 8-10 diaframmi.

Questo è interessante nella fotografia di  nudo dove il fotografo si concentra sul particolare.

Attenzione allo  sfondo dell' immagine. E meglio tenerlo "tranquillo".  Se fotografiamo all'aperto,  armonizziamo il soggetto con  il paesaggio, altrimenti ci troviamo davanti ad un' opera banale o confusa.

Chiediamo  alla modella di assumere pose adatte al luogo di ripresa. Per esempio,  vicino ad una  spiaggia,  giocare con le onde.


Possibilmente visitiamo preventivamente le località prima di iniziare il nostro lavoro. Osserviamo la luce, la posizione del sole e cerchiamo, già da allora, di immaginare le nostre future riprese.

Gli accessori in campo ? Attenzione, capita spesso, ed è anche banale come risultato, di  trovare la modella con i tacchi a spillo sulle rocce. Oltre alla banalità del risultato è  anche pericoloso per la  modella. Ma è  una questione di gusto. Ricordatevi: il fotografo può fare tutto, se ha una buona ragione.

Nella ripresa in esterni quello che non deve mai mancare  è la crema solare, acqua potabile... eventualmente una merenda.

In un luogo difficile  come ad esempio su un terreno lavico può rendersi utile una base foderata, flessibile e possibilmente scura (nera).