Nitidezza e sfocato

Questo tema è sempre fonte di malintesi. Oggi non voglio insegnare come ottenere delle foto nitide. Piuttosto preoccuparmi degli effetti che nitido e sfocato creano in un fotogramma.

Con il buon utilizzo di questi parametri raggiungiamo vari obiettivi parallelamente. Gli occhi dell'osservatore trovano  nella foto un punto di riferimento, il contenuto appare più logico. Con il nitido e sfocato, noi guidiamo chi guarda la foto sul punto che giudichiamo importante per l'immagine e al quale abbiamo dato risalto. Noi possiamo inserire  in primo piano il "bello", nitido,  e  nascondere un pò il "brutto", sfocandolo. La foto guadagna anche in profondità!
Il fotografo deve saper osservare questo aspetto nel suo lavoro e, principalmente nel nudo artistico, la nitidezza, dove non serve a niente, è da evitare.

La nitidezza, che è un fattore molto importante nella fotografia di paesaggio, è meno importante nella fotografia di nudo artistico dove non cerchiamo una grande estensione della profondità di campo.

 

Noi, contrariamente ai paesaggisti, preferiamo accentuare gli elementi importanti della foto, come il viso in generale o i particolari come gli occhi. Il resto dell'immagine lasciamolo apparire in una sfocatura morbida, più o meno estesa.

Così facendo,  influenziamo  direttamente chi osserva la nostra opera e tutto questo non si ottiene lavorando in ripresa  in modo automatico totale. Io lavoro quasi sempre in modo M (manuale)
o A (priorità di diaframma).