Il nudo monocromatico

Inizialmente, è noto, la fotografia era monocromatica, di conseguenza anche il nudo era in b/n. Per ottenere immagini a colori, non c'era altra scelta,   i fotografi di allora applicavano i colori sulle fotografie a processo b/n terminato.
Con l'avvento del colore il bianconero ha iniziato a perdere un po'  di terreno,ma mantenendo inalterato il suo fascino che si è trasmesso fino ai giorni nostri. Oggi utilizziamo le due tecniche a seconda del motivo o dell'effetto desiderato. Qual'è la tecnica  migliore ? Colore o b/n ?....Come accade oggi nelle interminabili discussioni che sorgono tra analogico e digitale,  voler giungere a un risultato di preferenza  è solo un enorme spreco di tempo ed energie. Entrambe le tecniche hanno la loro valenza e il loro fascino, a seconda delle situazioni.

Le fotografie monocromatiche vivono della ricca scala di grigi, di linee, di forme geometriche; in breve, del loro effetto grafico.
Il fotografo deve conoscere  tutto questo e  imparare a vedere senza colori. Con un poco di impegno si ci riesce molto bene.

A mio avviso un fotografo di nudo fa bene a studiare i libri di A. Adams: il negativo ed il positivo. Lo studio di questi libri aiuta  molto nella creazione di foto. Sapere che cosa avviene con il materiale a disposizione è fondamentale per fare delle foto tecnicamente brillanti.

Con i filtri a colori, nella ripresa e nella stampa del b/n ,  dirigiamo l'immagine nella direzione voluta. Per i files digitali valgono le stesse considerazioni,   anche con questa tecnica  si possono, volendo,  applicare i filtri  dopo la ripresa. Ma di questo parlerò più avanti.

Ovviamente, non dovete annoiare la vostra modella con tutte queste considerazioni. A lei non interesserà sicuramente nulla del  sistema zonale di A. Adams. A noi però fa bene, dobbiamo sapere che cos'è il bianco e cos'è il nero o quali valori di grigio rendono la pelle più bella. Vale anche qui la regola:
Il fotografo può permettersi di tutto, se ha una buona ragione per farlo.
È molto interessante vedere le reazioni del pubblico. Sovente la foto in b/n, più astratta perché senza colori, viene considerata più realistica dell' immagine a colori.